Street Art a Catania

È chiaro come negli ultimi anni Catania sia diventata una città con un ricco fermento culturale, in cui i giovani sono spesso chiamati in prima persona ad agire nel vivere culturale, attraverso la vita associativa, il volontariato, o semplicemente attraverso una maggiore passione per il territorio e la cultura. Se talora questo fermento può essere visto come un cercare di sopperire a mancanze dell’amministrazione nell’evidenziare le bellezze della città o nel prendersene cura, altre volte è un interesse particolare ad essere il motore agente della nascita di progetti legati al mondo dell’arte e della cultura.

Questo è il caso di StreetArtCatania, canale instagram sulla street art, ormai follow di riferimento per gli appassionati di questo social network.

Proprio alla fondatrice del canale, Marica, abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa in più sulla sua idea.

“Da dove nasce l’idea di street art Catania?”

Grazie innanzitutto a voi di per avermi invitata a partecipare al vostro blog ed al vostro progetto culturale. StreetartCatania è un progetto recente, che ho sviluppato da circa un anno e che nasce dalla consapevolezza che ancora oggi, in Italia e soprattutto in Sicilia, la street art sia una forma artistica spesso non valorizzata o, addirittura, non reputata tale. Ho vissuto in Olanda per otto mesi e li mi sono resa conto che la street art aveva un valore artistico molto alto: chi da noi spesso viene considerato alla stregua di “imbrattamuri”, li, al contrario, era un artista a tutti gli effetti.

La street art è considerata in Europa ormai una branchia dell’arte contemporanea e fra qualche anno è probabile che nei libri di storia dell’arte alcuni capitoli riguarderanno proprio questa nuova forma artistica, estremamente volatile, fra l’altro, proprio li dove manca il contenuto artistico. Ho pensato, quindi, che fosse interessante cercare di fare un’indagine sulle forme di street art presenti a Catania. In pratica, da fuori osservavo ciò che accadeva a casa mia, così, appena sono tornata in Sicilia, ho iniziato a geolocalizzare sul territorio le opere dei principali artisti della street art locale. Il primo post è del 16 maggio 2016, dedicato ad Ettore Majorana, ne son seguiti poi molti. Mi piace ricordare che StreetArtCatania è una community: le foto che trovate non sono tutte mie, anzi! Moltissime vengono inviate da altri utenti, che segnalano le opere di street art a Catania attraverso l’uso dell’hashtag #streetartcatania e l’indicazione dell’artista e dei luoghi.

“Al di là dei riconoscimenti accademici, che sicuramente sono ancora lontani dal venire, come si presenta oggi il movimento della street art siciliana?”

In primis bisogna distinguere fra la Sicilia come meta della street art, e artisti siciliani, anche se in entrambi i casi il movimento sta prendendo piede con forza. Gli artisti si muovono verso i luoghi in cui hanno spazi in cui operare, luoghi da riempire: interessante è il progetto sviluppato da Res Publica Temporanea, un collettivo di street artist locali che intende riqualificare zone degradate o abbandonate della città. La Sicilia ha intere zone urbane necessarie di una riqualificazione sociale ed in questo la street art aiuta: una successione di muri in cemento armato è sicuramente differente rispetto ad un muro dipinto. Pensiamo a Librino o a San Berillo, quartieri ormai noti in città proprio per lo street art: la riqualificazione urbana passa anche attraverso la creazione di progetti artistici in queste zone. Pensiamo al progetto skylinedistreet, con il quale diversi street artist fra cui il noto Blu hanno ridipinto parte del paesaggio urbano di Librino. Fra l’altro, li dove c’è street art c’è rispetto per i luoghi, perché i giovani si riconoscono in queste forme artistiche, è più facile trovare vandalizzato un muro bianco piuttosto che uno su cui ha operato uno street artist.

“A proposito di questo, Catania – e più in generale la Sicilia –  è associata a forme artistico culturali più tradizionali, quali il barocco o l’archeologia. In prospettiva futura, pensi che Catania possa divenire una delle capitali della street art?”

Che Catania sia e resterà sempre una città barocca è un dato di fatto. Quasi l’intero centro storico è barocco! Tutti gli edifici più importanti, le chiese, i palazzi nobiliari son settecenteschi. La street art è un fenomeno che si potrebbe definire “periferico”, non tanto in chiave urbanistica, quanto per il tipo di strutture che coinvolge: non edifici storici di valore artistico ma tutto ciò che va riqualificato, a prescindere dalla vicinanza col cuore della città. Ed il discorso vale per l’intera Sicilia, perché tutta la Sicilia è una terra ricca di storia e di arte; accanto a zone di interesse artistico, però,esistono zone ampie che vanno sottratte al degrado e qui la street art ha un ruolo centrale. Io spero fortemente che un giorno Catania e la Sicilia vengano riconosciute non solo dagli esperti di settore, come accade già adesso, ma anche dal pubblico generalista come meta in cui accanto alle bellezze paesaggistiche, storiche ed enogastronomiche si cerchino anche i capolavori degli street artist. Vorrebbe dire che intere aree urbane abbiano mutato aspetto, che non siano più isolate dalle zone più vive delle città ma che siano parte integrante del tessuto sociale urbano.

Prima ancora che farne un discorso artistico, io credo fortemente nel ruolo della street art come forma di riqualificazione sociale ed allora si, spero che Catania possa divenire una capitale della street art, perché vorrebbe dire che la città starebbe vivendo un forte cambiamento sociale, in positivo.

Marica Martorana, graphic designer con l’amore per i dolci, l’arte ed i cieli sereni che le dicono ogni giorno che dalla Sicilia ci si può allontanare ma mai andare.  Ogni terzo mercoledi del mese cura la rubrica street art in Catania della community instagram di @igerscatania.

Per segnalazioni e contatti: instagram @streetartcatania – @marica_martorana – marica.martorana@gmail.com

Opera in foto: “San Berillo che mostra il proprio documento di identità” – di collettivofx e lu.prete