CATANIA

Teatro Greco – Romano

Il Teatro greco – romano sorge su un’area già abitata in età greca, in un punto in cui era già esistente un teatro ellenistico.

Iniziato in epoca augustea, fu completato nel II sec. d.C., quando venne decorato il fronte scenico.

Già nei due secoli successivi fu ampliato il palcoscenico, usando materiale proveniente da frammenti di colonne o statue; un podio collegato all’orchestra venne posto sugli ultimi gradoni dei cunei orientali. Lentamente cadde in disuso, tanto che nel V secolo l’area del’orchesta divenne un recinto per animali.

Si deve all’interesse del Principe di Biscari, nel Settecento, un primo recupero di alcune strutture antiche coperte da case e di parti della decorazione della scena.

Dopo un lungo periodo di abbandono, tra il 1950 ed il 1970 imponenti lavori di demolizione delle strutture moderne e di restauro di quelle antiche hanno permesso il recupero della cavea e di gran parte degli ambulacri.

A questi lavori seguì, nel 1991,  l’ esproprio degli edifici moderni siti sul lato orientale del monumento con conseguente riscoperta di altre sezioni dell’edificio scenico e di ambienti collegati ad esso.

Il sito

La cavea è composta da nove settori verticali, detti cunei, delimitati da otto scalette e divisa in settori orizzontali detti praecinctiones.

Nella parte alta è definita da un ambulacro che si apre verso l’esterno con grandi porte alternate a finestre, al quale, si addossava probabilmente un loggiato.

La parte inferiore, detta ima cavea, è caratterizzata da gradoni in calcare e poggia direttamente sul pendio naturale mentre la media e la summa cavea sono rette da muri attraversati da due ambulacri collegati da scale. Dagli ambulacri si accede alle gradinate.

Un complesso sistema di corridoi consentiva il passaggio agli ambienti retrostanti il palcoscenico ed alle torri scalari.

L’edificio scenico doveva essere imponente e decorato da statue collocate dentro esedre con, ai fianchi, colonne corinzie poste su piedistalli con delfini in rilievo.

Alla base c’erano le tre porte che consentivano agli attori di raggiungere il palco. Questo era animato da nicchie in marmo anch’esse decorate da statue.

L’orchestra conserva il pavimento marmoreo con decorazioni ad intarsio, integrato già in antichità con intarsi distanti dal disegno originario.

Ad ovest del Teatro romano, all’interno dell’area archeologica, si trova il piccolo teatro o Odeon, compreso fra via Teatro Greco e via Sant’Agostino.

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