RAGUSA

Portale di San Giorgio

Il portale è tutto ciò che resta della vecchia cattedrale di San Giorgio, costruita per volere della famiglia Chiaramonte nel corso del XV secolo e dedicata al protettore di Ragusa.

Il portale è oggi visibile ad est dei giardini Iblei, dove doveva trovarsi l’antica chiesa di San Giorgio.

Per anni si è dibattuto sulla datazione della prima edificazione dell’edificio ecclesiastico, fatta risalire al XI/XII secolo, in epoca normanna.

Secondo alcuni studiosi, infatti, il portale sarebbe databile al 1150 e quindi realizzato in  stile siculo-arabo-normanno e non in gotico catalano.

Il Portale

La presenza delle due aquile scolpite nei quadri a spola, a fianco della croce, però, farebbe risalire la costruzione all’epoca dei Chiaramonte, quindi al XV secolo, poiché questo elemento architettonico distingue altre costruzioni volute dalla famiglia.

Pur non essendo rimasto nulla dell’antica chiesa, le dimensioni stesse del portone ci inducono a credere che l’edificio fosse imponente, come lo stile gotico catalano imponeva del resto.

La  facciata della chiesa era abbellita da cinque statue raffiguranti il Ss. Salvatore, San Giovanni Battista, San Giovanni Evangelista, San Pietro e San Paolo.

L’interno era a tre navate, separate da sette colonne per lato ed all’interno c’erano 12 altari più i 3 dell’abside e la fonte battesimale. In aggiunta, il campanile – opera dell’architetto locale Di Marco – doveva raggiungere i 100 metri di altezza.

Purtroppo, a causa del terremoto del 1693, sia la chiesa sia il campanile crollarono e resistette solo la navata laterale sinistra, che andò distrutta nel fervore della ricostruzione barocca.

Il portale, realizzato in blocchi di calcare tenero rosato, è esempio dello stile gotico catalano in auge nel ‘400 siciliano, ad arco acuto con ricchi intagli.

Al centro, l’altorilievo raffigura l’immagine tradizionale di San Giorgio a cavallo che uccide il drago mentre la principessa di Berito osserva la scena ormai in salvo. Sette colonnine a fascio sostengono i sette archi acuti.

Gli interspazi degli archi raffigurano intagli con fiori, foglie, ed il bestiario medievale. Sopra il settimo arco, il disegno culmina al centro in un fiorone a forma di cuore. Ai lati, le due losanghe contengono sculture con raffigurata un’aquila.