CATANIA

La Porta Ferdinandea

La porta Ferdinandea è un arco trionfale costruito nel 1768, inaugurato in occasione delle nozze fra Ferdinando I re delle due Sicilie e Maria Carolina d’Asburgo – Lorena.

Oltre che a motivi ornamentali, l’arco rispondeva alla necessità urbanistica di creare un asse visivo che unisse la Cattedrale di Sant’Agata con le vie di collegamento fra il centro e le periferie.

Conosciuto come Fortino, deve questa denominazione alla vicinanza con un’antica costruzione militare di cui è rimasto solo un arco in fondo a via Sacchero.

Cambiò ufficialmente denominazione dopo l’unità d’Italia e dedicata all’ eroe dell’unificazione Giuseppe Garibaldi, che da questo luogo pronunciò la celebre frase “O Roma, o morte”.

Il cambio di denominazione fu seguito dalla variante all’ antica dedica che celebrava i principi borbonici e le parole optimo principi, vennero soppresse.

Sul frontone rimase solamente la dizione, ancora oggi visibile, S.P.Q.C. – aedilium cura – MDCCLXVIII, che ricordava la fondazione dell’arco.

Rispettivamente sulla destra e sulla sinistra, si vedono anche due frasi che rappresentano lo spirito cittadino: armis decoratur e literis armatur.  Cioè Catania “Si arma con le lettere, si adorna con le armi”.

Si dice che gli stemmi furono qui impressi per volere dei due principi, Giovanni Rosso di Cerami e Ignazio Paternò Castello, che promossero la costruzione dell’arco.

Essi affidarono i lavori agli architetti Ittar e Battaglia, protagonisti della rinascita barocca della città etnea.

L’opera fu realizzata in pietra nera, originaria dell’Etna, e bianca, di Siracusa, creando un’affascinante bicromia visiva.

Al centro, in alto, l’arco sostiene un piedistallo sagomato che sorregge la decorazione scultorea formata da elementi festosi e dall’elefante, simbolo cittadino.

Più in alto si trova l’orologio con l’ aquila borbonica.

Qui è impresso il motto catanese melior de cinere surgo.

La frase ci ricorda come la città di Catania, più volte distrutta da terremoti ed eruzioni dell’Etna, abbia sempre trovato la forza di rinascere dalle proprie ceneri più bella e forte.