NOTO

 Palazzo Nicolaci a Noto

Il palazzo Nicolaci, aperto al pubblico per eventi e visite, è un mirabile esempio di barocco siciliano e della ricchezza della famiglia di cui porta il nome.

L’ultimo erede della famiglia, Corrado Nicolaci visse qui fino agli ultimi anni del Novecento, ma dal 1983 il palazzo è in comproprietà col Comune di Noto, che acquistando l’ala principale lo restaurò mettendolo in sicurezza e riportando pavimenti e appartamenti all’antico splendore.

I Nicolaci erano una famiglia borghese in ascesa sociale negli anni successivi al terremoto del 1693.

La famiglia aveva acquisito una posizione di riguardo nei commerci grazie alla gestione delle tonnare della zona sud di Siracusa.

Nel 1701 alla famiglia ottenne il titolo nobiliare di Baroni di Gisira e Bonfalà. Da questo momento, fu avviato il progetto di ampliamento del palazzo già esistente, che doveva diventare la residenza netina dei Nicolaci.

L’edificio

L’edificio ha circa 90 stanze e venne realizzato per volontà di Giacomo il Gobbo, che avviò la costruzione nel 1737 su progetto, si pensa, di Gagliardi.

L’esterno dell’edificio ha un aspetto sinuoso ed elegante, grazie alle balconate realizzate con inferriate ricurve e decorazioni di animali fantastici che rendono armoniosa l’intera struttura.

Attualmente si può visitare il primo piano,  che comprende da 9 saloni arredati e decorati per suggerirne l’utilizzo, con accesso da uno scalone ottocentesco.

Fra le sale più interessanti si ricorda la Sala del Te, che suggerisce l’amore della nobiltà europea del Settecento per i decori orientali in stile cinese.

Da un’anticamera si passa poi ad un’Alcova con vista panoramica sulla città e, quindi al Salone delle Feste, decorata con la tecnica del trompe l’oeil.

Nel soffitto una bella allegoria del Carro di Apollo che insegue Aurora 0 ricorda l’opera simile di Guido Reni.

Infine, da menzionare la Biblioteca Comunale, voluta dal Municipio nel 1817 e aperta grazie alle donazioni private.