CATANIA

Palazzo dell’Università 

Il Palazzo dell’Università, che oggi ospita il Rettorato e la Biblioteca Universitaria, si trova sulla sinistra provenendo da Piazza Duomo.

Il suo aspetto attuale deriva da diversi rifacimenti causati da diverse catastrofi naturali.

L’Università degli Studi di Catania venne fondata nel 1434 da Re Alfonso V d’Aragona detto il Magnanimo ed è la più antica sede universitaria della Sicilia.

Eretto negli stessi anni della fondazione universitaria, venne duramente colpito sia dal terremoto del 1693, sia da quelli del 1785 e 1818, che portarono a correzioni nell’ aspetto esterno.

Alcuni fra i maggiori architetti del XVIII e XIX secolo si dedicarono alla progettazione dell’edificio, fra questi  Vaccarini, e Francesco ed Antonino Battaglia, padre e figlio.

Secondo fonti documentali, Vaccarini era nel 1729 il Soprintendente e Capo Maestro della fabbrica dell’Università e diresse i lavori fra il 1730 ed il 1759, quando gli succedette Francesco Battaglia.

Vaccarini disegnò un edificio dalle linee eleganti e funzionali, con un ampio cortile interno che doveva fungere da chiostro.

Questo si caratterizza per l’elegante decoro in ciottoli, incorniciato da un portico a due piani, originariamente previsto in archi e colonne.

Nel 1730, però, l’architetto cambiò idea optando per l’utilizzo di pilastri al primo ordine e semicolonne nel secondo.

Questa modifica rispondeva alla bisogno di una maggiore stabilità per l’edificio in caso di nuovi eventi sismici.

Il terremoto

Il palazzo, subì una successiva trasformazione dopo il 1785 quando, a causa di un evento sismico, l’architetto Francesco Battaglia modificò la facciata opponendovi un contromuro.

Stessa tecnica adopererà nel 1818 il figlio Antonino per la modifica dei prospetti laterali.

Il primo piano dell’edificio ospita la Biblioteca Universitaria, che conserva più di 200.000 volumi, alcuni dei quali risalenti alla fondazione dell’Università, e l’Aula Magna.

Questa è stata affrescata da Gian Battista Piparo e rivestita di damasco. Sfondo alla cattedra è il grande arazzo con lo stemma degli Aragona, fondatori dell’Università.

Il palazzo si affaccia sulla piazza omonima, caratterizzata dalla presenza di 4 candelabri in bronzo, realizzati nel 1957 dal maestro Mimì Maria Lazzaro e dello scultore Domenico Tudisco.

I candelabri raffigurano quattro leggende della storia di Catania, in ordine cronologico: la leggenda dei fratelli Pii, Colapesce, il paladino Uzeda e Gammazita.

La prima storia racconta come, in epoca greca, i fratelli Anapia e Anfinomo portarono in salvo i propri genitori da un’eruzione vulcanica (storicamente attestata) portandoli in spalla.

La seconda storia narra di un giovane, Colapesce, in grado di nuotare “come un pesce”, e che reggerebbe la Sicilia sott’acqua.

Anch’essa di epoca federiciana, la storia del paladino Uzeda celebra la vittoria sui Giganti Ursini che abitavano l’omonimo castello.

La leggenda di Gammazita, infine, è legata alla resistenza siciliana durante i Vespri antifrancesi.