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Morgantina

Morgantina era un importante centro fondato al centro di una conca pianeggiante facilmente difendibile, sulla via di collegamento fra costa tirrenica e mediterranea.
Il sito di Morgantina è di recente riscoperta.

A causa del suo abbandono già nel I secolo d.C., l’area era diventata terra agricola già da diverso tempo quando Paolo Orsi, archeologo della sovrintendenza di Siracusa, compì i primi scavi qui nel 1912.

Nel 1955 è poi la missione archeologica dell’Università di Princeton a portare alla luce parte dell’agorà, l’area chiamata della Cittadella ed i quartieri residenziali.

Questo luogo è un unicum fra le aree archeologiche in quanto raccoglie le vestigia della città dalla fondazione in età preistorica al suo maggior fulgore nel III secolo a.C. fino al suo abbandono in epoca imperiale.

Nel parco sono individuabili due aree archeologiche, una corrispondente all’ insediamento più antico ed a quello ellenistico ed una seconda di epoca romana.

Il primo insediamento, detto della “Cittadella” , è datato età del bronzo e sopravvisse circa 500 anni.

Nel V secolo a.C., come testimoniano gli scavi sul pianoro di Sella Orlando, il centro venne ricostruito e raggiunse il massimo splendore in epoca ellenistica (IV – III sec. a C.).

A questa fase di sviluppo appartengono le rovine degli edifici pubblici ancora oggi visibili quali il bouleuterion, il teatro e l’ekklesiasterion e l’area dell’acropoli.

A questi si aggiungono numerosi santuari dedicati alle divinità ctonie, testimonianza della cultura greca.

L’area delle rovine romane testimonia la scarsa importanza commerciale che rivestì il sito in epoca imperiale.

L’abbandono

Dal punto di vista archeologico, ciò si tradusse nell’abbandono o nella rovina di differenti edifici e delle mura di cinta e nell’innalzamento del piano di calpestio nella zona dell’agorà.

A questa fase urbanistica corrispondono le rovine del macellum. Esse sono un’ insieme di botteghe di età romana, e una strada lastricata dalla quale si arriva alla collina che ospitava la zona residenziale datata III secolo a.C..

Zone come quella della casa del Capitello dorico o la casa del Ganimede hanno ancora traccia delle decorazioni parietali e dei pavimenti mosaicati.

A ovest, nell’ agorà inferiore si trovava invece il teatro.

Il decadimento del sito iniziò sotto Ottaviano, uscito vincitore dalle guerre civili romane degli anni 30 del I secolo a.C. contro Sesto Pompeo, appoggiato dagli abitanti di Morgantina.

Il centro urbano non si riprese da questo importante ridimensionamento e fu abbandonato definitivamente nel I sec. d.C..