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Valle dei Templi

Oggi Agrigento, l’antica Akragas fu una delle più importanti colonie greche in Sicilia, fondata da coloni di Gela e Rodi nel 582 a.C. circa ed estesa per 450 ettari.  La sua area archeologica riguarda l’antica città, i santuari fuori mura e le necropoli. Il Parco Archeologico e Paesaggistico, in virtù degli aspetti ambientali e naturali che si fondono con quelli archeologici, è patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1997.

Nonostante il parco si estenda per circa 1300 ettari, gran parte della città classica e romana non è ancora emersa in superficie se non in piccole tracce. Il parco è suddiviso in diverse aree: Collina dei Templi, Tempio di Giove e divinità Ctonie e Quartiere Ellenistico.

La prima area riguarda l’edificazione, dal VI secolo a.C. , di diversi edifici monumentali templari. Il primo e più antico è il tempio dorico periptero di Eracle. A questo seguì l’innalzamento nel corso del V secolo dei templi di Giunone e della Concordia, che divenne chiesa nel VI secolo d.C. per volere del vescovo Gregorio. La trasformazione in edificio di culto cristiano ha determinato l’attuale stato di conservazione del tempio della Concordia, ad oggi fra i migliori esempi di architettura dorica grazie al suo colonnato (peristasi) composto da 6 colonne nel lato corto e 13 nel lungo. A nord dell’area, alle pendici della Rupe Atenea, sono rintracciabili resti di fortificazioni di periodo greco e di una necropoli paleocristiana e bizantina di cui da menzionare è la Grotta Frangipane.

Nel settore occidentale si trovano invece i templi di Zeus, dei Dioscuri, di Vulcano, il gymnasium, ed i santuari delle divinità Ctonie. Quest’ultima è la più importante area dedicata a Demetra e Kore esistente dal periodo arcaico all’ellenistico e consta di più altari all’interno di un’area all’aperto recintata. Al V secolo a.C. si datano il tempio dei Dioscuri, di cui resta oggi l’angolo nord occidentale, ed il tempio di Zeus, edificato dopo la battaglia di Himera, fra il 470 ed il 456 a.C..

Offre uno spaccato urbanistico dell’Agrigento antica il quartiere ellenistico – romano. Qui sono visibili tre isolati e venti abitazioni, iscritte in un piano urbanistico regolare composto da quattro cardi e tre decumani. Le abitazioni sono di varia natura, ma tutte sono curate negli intonaci dipinti ed hanno pavimentazioni in cocciopesto con inserti di marmo bianco e a mosaico con motivi geometrici.  Infine, troviamo la Kolimbreta, oggi in gestione del FAI, probabilmente identificabile con una vasta piscina citata da Diodoro.

Castello di Chiaromonte a Naro

Centro storico di Sambuca

Castello dei Luna a Sciacca

Basilica di S.S. Maria del soccorso a Sciacca

Museo archeologico regionale di Agrigento

Piazza  Scandaliato a Sciacca e chiesa di San Domenico

Palazzo Sterpinto a Sciacca

Porta Palermo a Sciacca