MILAZZO

Cittadella fortificata di Milazzo

Il monumento più famoso di Milazzo è la cittadella fortificata, nota come “il Castello”.

Milazzo è stato sempre un luogo strategico per la sua posizione geografica; sia in epoca romana sia in epoca moderna importanti battaglie furono combattute nel suo mare antistante.

Il castello sorge su un’altura dove ci furono insediamenti umani sin dall’epoca greca.
Il visitatore che entra nella cittadella fa un viaggio a ritroso nel tempo, dagli elementi più recenti come le mura spagnole fino al Mastio,  la torre principale costruita nel periodo normanno.
Federico II di Svevia Hohenstaufen, grazie all’ingegno dell’architetto Riccardo da Lentini, amplia la fortificazione attorno al Mastio.

Sotto la dominazione degli Aragonesi il castello fu ristrutturato, inglobando il complesso federiciano. Infine, la cinta muraria spagnola includerà il vecchio abitato medievale.
Una struttura altamente difensiva che solamente nel 1860, a seguito della conquista di Garibaldi, verrà abbandonata dall’esercito borbonico, per essere usata successivamente come carcere.

Non fu mai espugnata grazie all’ arte militare dell’epoca, una struttura altamente difensiva per proteggere la città alta dagli attacchi di navi nemiche che provenivano dall’approdo sottostante.
La cittadella ha doppia muraglia è collegata da una galleria, un ponte levatoio si trovava su fossato asciutto, aperture circolari servivano ai soldati per gettare dall’alto materiali per la difesa in caso di attacco nemico.

Oltre ai bastioni vi sono anche rivellini come ulteriore strumento di difesa, torri con base a scarpa ed aperture per le postazioni di fucileria.
All’ interno delle mura di cinta sono presenti cunicoli e locali di servizio, camere da tiro, postazioni dei cannoni e sfiatatoi verticali per l’espulsione di fumi nocivi, camminamento di guardia sostenuto da mensole con interposte caditoie.
Nella cittadella si trovavano anche costruzioni civili e religiose. Il Duomo Vecchio, costruito a partire dal 1608, fu completato nella seconda metà del secolo. Intitolato inizialmente a S. Maria Assunta, nel 1678 fu dedicato a Santo Stefano, patrono di Milazzo.
La sua facciata divisa in due ordini ha un’impronta tardo-cinquecentesca e la cupola manca del tamburo per ragioni difensive.

Gli interni dovevano essere, allora, abbelliti da dipinti significativi, che adesso si trovano in altre chiese.

Tuttora si ammirano gli altari decorati da tarsie marmoree realizzate da maestranze siciliane. L’altare più importante è quello dedicato a Santo Stefano.

La cittadella era considerata un luogo sicuro, come affermano gli occhi dello scarabeo collocati sullo sperone delle mura medievali del castello.

Questi conci neri di pietra lavica simboleggiano l’inespugnabilità e la vigilanza del Castello.