MODICA

Chiesa di Santa Maria di Betlem

La prima edificazione della Chiesa di Santa Maria di Betlem avvenne nel XV secolo, sopra i resti di quattro preesistenti luoghi di culto, dedicati a San Bartolomeo, San Mauro, Sant’Antonio e Santa Maria di Berlon.

Originariamente, doveva essere luogo adibito alla conservazione del grano  nell’ abbazia di Terrana (nell’attuale territorio di Caltagirone), per la successiva spedizione ai crociati.

Nel 1645 la chiesa assunse il titolo di  collegiata.

L’edificio venne ricostruito dopo il terremoto del 1693, ma la facciata, nella parte bassa, conserva ancora l’aspetto cinquecentesco, mentre la parte superiore venne ultimata solamente nel 1821.

Il campanile, invece, venne completato nel 1897.

L’interno della chiesa si presenta a tre navate, il tetto è a cassettoni lignei e decorato con dipinti; il pavimento è in marmo.

Di rilievo, in fondo alla navata destra, la Cappella del Sacramento, detta anche dei Cabrera.

Essa è stata realizzata nel corso del ‘500 e rap presenta i caratteri tardo gotici, nonostante sia inglobata in una struttura settecentesca.

Ancor più importante è l’arco di ingresso, decorato in stile arabo, normanno e catalano e che rappresenta uno dei maggiori esempi di architettura del XV – XVI secolo in Sicilia.

Ad entrambi i lati, l’arco presenta un fascio di colonne con decori arabescati e motivi floreali e faunistici, oltre che figure grottesche umane.

Le sepolture

Le sepolture della cappella erano tutte di aristocratici o, comunque, di famiglie di alto ceto sociale.

All’interno, si trovano 2 mausolei e, nei 4 medaglioni sulle pareti, sono raffigurati dei bassorilievi con busti di cavalieri.

Di rilievo è anche la cupola a base quadrata ma che, attraverso un sistema di unghie, diventa ottagonale e circolare.

Nella navata sinistra, invece, si può osservare il presepe permanente, opera di Vaccaro e Azzolina e allestito da Frate Benedetto Papale del 1882.

Il presepe si caratterizza per la scenografia che gli diede il frate, che ricreò scorci della cittadina di Modica.

Circa sessanta sono le statue che lo animano, realizzate in terracotta di Caltagirone.