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La Chiesa di San Pietro

L’origine della Chiesa di San Pietro è attestata già nel 1369, facendo risalire la sua edificazione alla prima metà dello stesso secolo.

A causa dei danni provocati dal terremoto del 1693,  venne ricostruita in stile baroccorococò a partire dal 1697, su progetto dei capomastri Mario Spata e Rosario Boscarino.

Avvicinandosi alla chiesa, salta immediatamente all’occhio l’imponente scalinata, incorniciata da 12 statue raffiguranti gli apostoli, quasi ad accompagnare i fedeli all’ingresso della chiesa.

La facciata, sobria, è a due ordini. Nel primo ordine si trovano tre splendidi portali sormontati da timpani spezzati.

Sopra il portale centrale c’è lo stemma di San Pietro.

Sul secondo ordine si trovano le statue dei Santi Pietro, Rosalia, Cataldo e della Madonna.

La facciata è infine sormontata da un altorilievo di Gesù Cristo in trionfo.

All’interno la chiesa è divisa in tre navate, separate da 14 colonne con capitelli corinzi. La volta sopra la navata centrale è stata interamente affrescata fra il 1760/80 con racconti tratti dal Vecchio e Nuovo Testamento.

Il pavimento, datato 1864, è arricchito da intarsi in marmo bianco, policromo e pece nera.

Nell’abside sono da evidenziare tre opere del napoletano Pietro Padula: sopra l’altare maggiore la statua in legno policromo raffigurante l’Immacolata e, ai lati dell’altare, due statue dei Ss. Pietro e Paolo.

Nella navata laterale destra, degne di nota sono la statua di marmo della Madonna di Trapani, opera della scuola di Laurana, e il gruppo statuario raffigurante San Pietro ed il Paralitico”.

Questa è un’opera lignea datata 1893 del palermitano Benedetto Civiletti.

Infine, il grande organo del 1924, opera dei fratelli Polizzi, composto da 3200 canne e 32 registri.