CATANIA

Chiesa della Badia di S.Agata 

La Chiesa della Badia di S.Agata faceva parte del convento benedettino di Sant’Agata, istituito nel corso del ‘600 in seguito ad un lascito testamentario e rimasto attivo fino alla promulgazione della Legge Siccardi nel 1866.

Pochi anni dopo la costituzione del convento, il terremoto del 1693 distrusse il complesso monastico, causando anche la morte di 15 delle 28 suore abitanti il monastero all’ epoca.
La ricostruzione della chiesa avvenne a partire dal 1736, grazie anche all’ utilizzo del lascito del principe Giuseppe Moncada.

I lavori vennero seguiti dall’ architetto Giovanni Battista Vaccarini, che realizzò un progetto che unì gli elementi del barocco romano con quelli della tradizione locale.
La facciata sinuosa suddivisa è in due ordini, che alternano superfici concave e convesse.

All’ elaborazione del disegno esterno, fa da contrasto l’interno a pianta ottagonale, estremamente lineare nelle linee e nei decori. Le pareti sono bianche, in contrasto con il marmo del pavimento e gli altari in diaspro.
Degne di menzione sono le statue che adornano gli altari; oltre alla statua di Sant’Agata nell’ altare maggiore, si segnalano le statue di Sant’Euplio, primo patrono di Catania, e San Giuseppe negli altari laterali.

Le finiture interne, opera di Nicolò Daniele, sono successive alla morte di Vaccarini.
La chiesa è stata soggetta ad opera di restauro nel 2010, per riparare ai danni del grande terremoto che ha colpito la città nel 1990.
Oggi, la chiesa è nuovamente aperta al culto ed è possibile visitare anche la terrazza e la cupola, ammirando lo stesso paesaggio barocco che un tempo le monache di clausura vedevano nascoste dalle alte balaustrate e dalle grate.