MARSALA

Marsala

Marsala, antica Lillibeo, è fra i centri più interessanti della Sicilia Occidentale, sorge su Capo Boeo e dista circa 80 miglia dalla Tunisia.

Fu fondata dai Fenici nel IV sec. a.C., dopo la distruzione di Mozia ad opera di Dioniso I di Siracusa.

Dopo la battaglia delle Egadi del 241 aC., fu presa dai Romani, che ne fecero una grande potenza commerciale e militare.

Divenne fondamentale anche per gli Arabi, da cui deriva il nome odierno di Marsa Allah: il porto di Dio.

Grazie agli inglesi, nel XVIII sec. si sviluppò l’industria del vino, perfezionata poi dalla famiglia Florio.

Lo sbarco dei mille

Qui sbarcarono i mille di Garibaldi giorno 11 maggio 1860.

Un tracciato murario cinquecentesco da una cinta bastionata quadrata recchiude il centro storico.

Una croce di strade, detta Loggia,  lo attraversa e si collega con le porte urbane alla piazza centrale.

Essa è costruita secondo un modello rinascimentale ma ha un aspetto barocco a causa delle successive edificazioni sei – settecentesche.

Si accede al centro da Porta Garibaldi, eretta nel 1685 per sostituire la precedente, detta Porta di Mare, “non degna di una città così bella come Marsala”, secondo il Marchese di Villabianca.

La porta fu dedicata Garibaldi dopo l’unità d’Italia, in memoria dell’ingresso in città dei mille guidati dal Generale nel 1860, avvenuto proprio da qui.

Sopra l’arco si legge l’iscrizione in latino in cui si affida a Dio la custodia dell’entrata e dell’uscita dalla città. Svetta maestosa un’aquila coronata, simbolo della casata Asburgo di Spagna.

Imboccando via Garibaldi si incontra il quartiere spagnolo, oggi sede del Municipio ma un tempo zona militare dove si ospitavano le truppe spagnole.

Sull’arco di ingresso si ammira l’antico stemma della città, costituito da una scaletta tortuosa e il prospetto di un’antica chiesa della Madonna della Grotta.

Il Museo degli Arazzi

Il Museo, conserva 8 preziosi arazzi fiamminghi del Cinquecento donati alla Chiesa Madre da Lombardo, vescovo di Messina di origini marsalesi. Il vescovo li ricevette da Filippo II re di Spagna.

Si raggiunge la piazza della Loggia dominata dalla Chiesa Madre, di aspetto settecentesco benché di origini normanne.

E’ dedicata al vescovo di Canterbury San Thomas Beckett, perché, secondo la leggenda, una nave che trasportava colonne corinzie destinate ad una chiesa a lui dedicata in Inghilterra.

La nave approdò per caso durante una tempesta al porto di Marsala.

I cittadini allora, pensando ad un segno del destino, decisero di edificare una chiesa in onore del Santo.

L’altro lato della piazza è delimitato dal Palazzo VII Aprile, chiamato così per l’insurrezione anti borbonica del 7 aprile 1860, e oggi sede del Consiglio Civico.

Si prosegue per via XI maggio e per uscire dal centro storico si attraversa Porta Nuova.

Qui, in cima all’arco trionfale, si legge il messaggio con cui il re d’Italia Vittorio Emanuele III comunicò l’ingresso nella I guerra mondiale ed il successivo proclama di vittoria del generale Armando Diaz.

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