CATANIA

 Castello Ursino

Il castello Ursino è il più importante attestato della Catania medievale, voluto da Federico II di Svevia fra il 1239 ed il 1240.

Fu edificato in quella che all’epoca era la giudecca, come testimoniano le numerose incisioni di menorah nel materiale edilizio. Ciò è la firma della manovalanza di fede israelita che lavorò al cantiere del castello sotto la direzione di Riccardo da Lentini.

La pianta rispecchia l’architettura federiciana: pianta geometrica con doppio perimetro quadrato con un’ampia corte interna centrale.

Le torri erano 8, 4 angolari e 4 mediane, ma di queste solo 2 sono ancora visibili.

Al momento della sua fondazione, la fortezza si trovava a picco sul mare, presentandosi quindi come una roccaforte contro le incursioni nemiche provenienti dal Mediterraneo. Allo stesso tempo era in posizione idonea per controllare la città all’ interno delle mura.

In seguito all’ eruzione vulcanica del 1669 furono sommersi il fossato ed i bastioni del castello, che fu circondato dalla lava, la quale arrivò in città da nord – ovest.

Il castello non subì danni strutturali, ma il fronte del mare si spostò in avanti andando a modificare per sempre la destinazione d’uso dell’edificio.

Gli Aragona, nella prima età moderna, ne fecero sede del Parlamento Siciliano nonchè dimora abituale, abitudine che rimarrà anche durante il periodo dei Vicerè spagnoli.

Coi Borbone sarà carcere e poi caserma.

Acquisito nel 1932 dal comune e sottoposto a restauri, oggi il castello si trova in pieno centro storico e, dal 20 ottobre 1934, è il museo civico di Catania.

Nel mese di novembre del 2009 sono finiti i lavori di restauro.

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