NOTO

Basilica di S.Nicolò 

La basilica di S.Nicolò a Noto rientra nell’ itinerario del barocco di Val di Noto, patrimonio UNESCO dal 2003 insieme ad altri siti della Sicilia orientale.
Il prospetto della chiesa riempie scenograficamente la piazza Municipio e si erge in cima ad una scalinata monumentale a quattro rampe di epoca ottocentesca.
La particolare bellezza di elementi barocchi e classici la rende uno dei capolavori del circuito barocco patrimonio UNESCO dal 2003.
La facciata è su due ordini: il primo è adornato da otto colonne con capitelli in stile corinzio e portale bronzeo. Il secondo si caratterizza per la presenza, ai lati, della torre campanaria e dell’orologio.
Il cantiere successivo al terremoto del 1693 fu molto lungo.

Ad una prima veloce costruzione completata nel 1703, seguì l’innalzamento di un edificio più grande che però subì il definitivo crollo della cupola nel 1848.
In questa fase la basilica di S.Nicolò, a croce latina, era priva di decorazioni pittoriche murarie ma conservava diversi dipinti nelle cappelle laterali.

Inoltre, nella navata centrale, nella prima cappella dal fondo, sono conservate le spoglie del patrono della città, San Corrado Confalonieri, all’interno di un’arca cinquecentesca.
Ma la cattedrale subì un’ulteriore distruzione in tempi recenti.

In seguito al terremoto che scossè la Sicilia alla fine del 1990 ed ai seguenti danni strutturali non correttamente riparati, nel 1996 crollarono rovinosamente la navata centrale e quella destra.

Questi crolli andarono a distruggere le magnifiche decorazioni dell’abside e della volta, opera di Bandinelli ed Arduino della metà del Novecento.
I lavori di restauro si conclusero finalemente nel 2007 e cercarono di coniugare le tecniche ed i materiali costruttivi usati nel Settecento con le nuove metodologie anti sismiche.
Dal 2009 vennero, inoltre,  decorati gli interni da artisti contemporanei, determinando una forte trasformazione stilistica rispetto alla struttura originale.

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