MESSINA

 Archeologia delle isole Eolie 

Gli scavi archeologici nelle Isole Eolie portarono a scoperte successive: l’acropoli e la necropoli di contrada Diana di Lipari, i villaggi preistorici di Filicudi, Salina, Stromboli e Panarea.

Il frutto di tutti questi rinvenimenti archeologici è il Museo Eoliano, che racconta la storia plurimillenaria delle isole.

Il museo intestato a Luigi Bernabò Brea, l’archeologo che, insieme alla collega Madeleine Cavalier.

Egli iniziò le ricerche archeologiche negli anni ’50 per il desiderio di far conoscere l’importanza della storia di questo arcipelago.
La posizione geografica fra la Sicilia e l’Italia meridionale favorì la centralità delle Isole Eolie sulle rotte commerciali del Mediterraneo.

Inoltre gli insediamenti preistorici furono influenzati dall’ attività vulcanica.
La rocca del Castello di Lipari fu un sito abitativo scelto sin dal Neolitico, in epoca greca era l’ Acropoli, su cui sorgevano edifici sacri e pubblici.

Un’imponente cupola di lava vulcanica si protende sul mare fino a 50 metri circa di altezza. Essa si formò a meno di 40.000 anni fa al centro della baia sulla costa orientale di Lipari, tra le due insenature di Marina Lunga e Marina Corta, adesso i porti dell’isola.

Le testimonianze degli insediamenti di epoche successive si sovrapposero man mano a quelle precedenti, inoltre le ceneri vulcaniche hanno nascosto e protetto i resti nei secoli.
L’aspetto attuale del Castello deriva dalle fortificazioni spagnole che hanno inglobato le torri più antiche.

Gli scavi archeologici

I visitatori hanno la possibilità di fare un viaggio in diverse epoche attraverso la visita non solo degli scavi archeologici, ma anche delle chiese principali e del Museo che si trovano sull’ Acropoli.
Nel VI secolo a.C. si inizia a seppellire in contrada Diana a Lipari, ossia nell’area pianeggiante fuori dalle fortificazioni in blocchi di pietra lavica.

Qui fu scoperta una necropoli con 2500 tombe circa, di  rito funerario misto ed usata fino all’ età imperiale romana.

Gli oggetti ritrovati nelle tombe si trovano dentro il Museo Archeologico.
Nelle altre isole dell’arcipelago si possono ammirare altre testimonianze archeologiche.

Si tratta di villaggi preistorici, dove sono state portate alla luce “capanne”, ovvero ambienti abitativi a pianta ovale o circolare di circa 3-4 metri di diametro.

Essi si estendevano su promontori per ragioni di difesa.

Le navi che in antichità navigavano in questo mare trasportavano ceramiche ed anfore. Esse sostavano e si rifornivano spesso nelle isole dove avveniva lo scambio delle risorse locali.
L’archeologia delle isole Eolie riportò dai fondali circa 20 relitti di navi naufragate insieme al loro carico e databili dall’età del bronzo fino al XVII secolo.

Queste ultime testimonianze si possono visitare nella sezione di archeologia subacquea del Museo Archeologico di Lipari.

Archeologia delle isole Eolie

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