LA CULTURA IN GIOCO

Ah, la cultura…parola tanto bistrattata negli ultimi anni! Parola cui spesso si associa l’idea di trascorrere ore chini sui libri ad immagazzinare nozioni e concetti. Sicuramente più intrigante l’idea di unire cultura e viaggio. Il turismo culturale negli ultimi anni ha conquistato una fetta sempre più massiva del mercato e girare per musei e monumenti con una guida sotto il braccio è un’abitudine di tantissimi viaggiatori, intenti alla scoperta di città d’arte e piccoli borghi tutto l’anno.

Ma non sono solo i forestieri a prendere d’assalto i luoghi della cultura. Complice l’iniziativa promossa dal Ministro dei Beni Culturali Franceschini, Domenica al Museo, l’idea di trascorrere pomeriggi domenicali fra pinacoteche e palazzi nobiliari inizia a sembrare sempre più una piacevole abitudine e non un’eccezione da riservarsi ai momenti di vacanza. Anche i residenti sono ormai appassionati amanti dei luoghi del sapere delle proprie città, approfittando di mostre, escursioni culturali, laboratori didattici per bambini, promossi da Associazioni culturali ed Istituzioni.

Ma se vi dicessimo che adesso è possibile anche giocare con la cultura?

Già… una delle nuove frontiere del turismo culturale sta diventando quella che gli inglesi definiscono “gamification“, cioè utilizzare gli schemi del gioco nella realtà che viviamo tutti i giorni. Che vuol dire questo? Che ciò che adesso si limita ad  essere un momento di svago ludico durante la giornata, ad esempio giocare con lo smartphone durante un tragitto in metro o in attesa dal medico, nell’arco di qualche anno potrebbe trasformarci nel cercare buoni sconto all’interno dei supermarket tramite un’applicazione apposita. Sarebbe più divertente fare la spesa? Per alcuni potrebbe essere un’invasione della sfera quotidiana, per altri un modo di rendere più dinamica un’azione ripetitiva e noiosa.

Adesso immaginiamo di essere in un museo. Cosa pensereste se, oltre alla tradizionale visita guidata, aveste la possibilità di giocare con il luogo in cui siete? Rispondere a quiz, audio contest, domande fotografiche… sarebbe sicuramente un modo più coinvolgente di vivere il museo!

Questo è ciò che lentamente sta entrando nel turismo: vivere le proprie esperienze museali in maniera interattiva. Attraverso l’uso delle tecnologie digitali ed apposite applicazioni viene data la possibilità di interagire coi luoghi della cultura di tante destinazioni italiane e straniere, trasformando le città in vere mappe per la caccia al tesoro, in cui il premio può essere la scoperta di nuovi luoghi in maniera divertente, o un vero e proprio premio come un buono sconto spendibile on line o in un esercizio commerciale.

 

Sicily Histories APP, che a breve verrà rilasciata su google play ed appstore, risponde a queste nuove forme di fruizione della cultura. Contenuti culturali di qualità accompagnati da storie che mettono in rete i principali siti di interesse sicilia, suddividendoli per periodo storico. La Sicilia diventerà un grande campo di gioco e narrativa. I personaggi inventati da Hi.Stories, start up catanese alla base dello sviluppo del progetto, introducono l’utente in un mondo narrativo da scoprire nei parchi archeologici, nei musei, nelle chiese barocche patrimonio UNESCO. Ogni storia sviluppa una missione, da portare a compimento con trivial, puzzle e giochi mnemonici

Sono più di 90 i punti di interesse disseminati per tutta la regione, da Catania a Marsala, passando da Piazza Armerina e Morgantina, con escursioni nei borghi di Savoca, Montalbano Elicona e la magica scoperta dell’archeologia delle Eolie. Non solo una guida, ma un gioco coi monumenti, per conoscerli e stimolare il desiderio di ciascuno di noi a vivere pienamente i luoghi, rendendoli parte attiva delle nostre giornate.

 

Chissà, magari fra qualche tempo alle fermate degli autobus, giocheremo tutti con la cultura!