ALTERNANZA SCUOLA LAVORO | LA SCOPERTA DEL TERRITORIO

La scorsa settimana, per gran parte degli studenti delle scuole italiane, si è concluso l’anno scolastico.
Un anno pieno di interrogazioni e paure ma sicuramente ricco di scoperte.
La scuola italiana, dalle elementari e istituti comprensivi fino alle scuole superiori, offre sempre più stimoli ai propri studenti, aggiungendo ai programmi delle materie di studio, diversi progetti di approfondimento.
Molti progetti riguardano il potenziamento delle competenze di base: materie umanistiche, scientifiche, lingue straniere ed informatica, ma molti altri sviluppano e rafforzano le capacità critiche e trasversali degli allievi.

Obiettivo della scuola, del resto, non è proprio formare i cittadini di domani?

Un valido supporto alla progettualità virtuosa è arrivato, per gli istituti superiori, dalla riforma scolastica del 2015, la legge detta “Buona Scuola”, che ha introdotto l’alternanza scuola – lavoro.

Si tratta del mettere in connessione le realtà scolastiche con l’imprenditoria del territorio, al fine di avviare i giovani al mondo del lavoro ed entrare in contatto con le realtà locali.

Se spesso questa forma di partnership è stata criticata, molte altre volte, invece, ha prodotto una vera sinergia fra la scuola e le piccole e medie imprese del territorio, proponendo casi virtuosi di progettualità condivisa.

Anche noi di Sicily Histories, quest’anno, ci siamo dedicati ai più giovani.

Quando è nata l’idea di Hi.Stories, la start up dietro Sicily Histories, uno degli obiettivi era la costruzione di una rete per coinvolgere i giovani alla scoperta del territorio e del suo patrimonio attraverso le tecnologie digitali.

Già nel primo anno e mezzo di vita della start up alcuni professori hanno creduto nel potenziale del progetto, ccontattandoci per proporre nel proprio istituto ed ai propri alunni la possibilità di lavorare agli aggiornamenti di un’applicazione geo localizzata di promozione del territorio riconosciuta come buona pratica anche dalle riviste specializzate.
Ne sono nate interessanti proposte per la lettura del territorio e la conoscenza della storia.

Già nell’anno scolastico 2017/2018 il progetto PON “Cul.TI – Cultura e Territorio” aveva coinvolto i ragazzi della classe IV B del Liceo Classico “Spedalieri” di Catania tanto da ottenere riconoscimenti nazionali ed internazionali.  Nell’anno scolastico appena concluso, invece, sono stati i ragazzi ed i docenti della classe IV SB dell’istituto superiore “G. Lombardo Radice” ad essere coinvolti attivamente nel progetto Sicily Histories.

I ragazzi hanno vissuto una vera esperienza di operatori culturali digitali. Hanno lavorato sullo storytelling del punto di interesse prescelto, continuando la trama di uno o più personaggi dell’epoca storica di riferimento, dando delle direzioni alle trame a volte davvero sorprendenti (e che non vi sveliamo per non rovinarvi la sorpresa). Ma si sono cimentati anche nella gamification, scrivendo le domande e le risposte dei quiz e scegliendo i differenti minigames da abbinare ai differenti siti. Si è trattato di un progetto che ha impegnato i ragazzi mettendo in atto sia le competenze storico – artistiche, sia quelle relazionali e creative. Un progetto che ha li ha visti coinvolti pienamente nella creazione dei contenuti di un’applicazione mobile, dalla fase di progettazione a quella di inserimento su database. Insomma, per qualche mese sono stati dei veri startupper!

Ed il loro impegno è stato premiato! Non solo il loro lavoro è disponibile su store android e iOS, ma la Camera di Commercio del Sud Est Sicilia ha riconosciuto una menzione speciale al progetto nel concorso “Storie di Alternanza”.

Differente nello svolgimento, ma uguale nel desiderio di raccontare il territorio attraverso il digitale è invece il progetto sviluppato nel II semestre insieme ai docenti e ragazzi del Liceo Artistico “Emilio Greco”, sempre a Catania.

In questo caso, il Liceo, che fa parte della rete DiCulther Sicilia, ha voluto proporre ai propri allievi un lavoro improntato all’uso delle tecniche di studio, promozione e conservazione digitale del patrimonio. Partendo dal tema centrale della rete scuole – università del rischio sismico e della prevenzione dello stesso, ai ragazzi è stato chiesto di concentrarsi sul terremoto che maggiormente ha modificato la Sicilia orientale.
Il terremoto del Val di Noto del 1693.

Hi.Stories è stata coinvolta dal Liceo Artistico “Emilio Greco” per spiegare ai ragazzi della classe IV AT dell’istituto come utilizzare il digitale per la rappresentazione del territorio.
Si è scelto di modellare in 3D, attraverso i programmi già noti ai partecipanti, tre diverse facciate di chiese fra Catania, Avola ed Augusta, evidenziando così diverse sfaccettature del barocco di Val di Noto patrimonio Unesco.

Le modellazioni sono state poi inserite in un video di presentazione del progetto, realizzato dalla sezione multimediale dell’Istituto scolastico, di grande maestria tecnica ed emotiva.
Ancora una volta, ad un grande impegno da parte dei ragazzi, è corrisposta una grande soddisfazione. L’aver applicato ed approfondito le proprie competenze scolastiche con tecniche innovative richieste quotidianamente nel mercato del lavoro e spendibili in un settore – la valorizzazione dei beni culturali – in cui non conta solo la competenza scientifica ma anche quella umanistica.

Insomma, sono tantissime le possibilità per rendere l’alternanza scuola lavoro un momento formativo  e professionale, con cui i giovani possono unire l’apprendimento professionale e la tutela del proprio territorio.

Se vuoi portare Sicily Histories nella tua scuola, contattaci all’indirizzo mail: info@histories.it o su facebook: Sicily Histories APP o Hi.Stories