10 TAPPE IMPERDIBILI IN SICILIA ORIENTALE

Che sia la vostra prima volta in Sicilia o una vostra tappa fissa ogni estate o week end durante l’anno, quando si mette piede in terra sicula, nessuno ha mai il dubbio di cosa fare in Sicilia. Anzi, la Sicilia offre una varietà tale di possibilità fra spiagge, buon cibo, archeologia, barocco, che la vera domanda è: riuscirò a vedere tutto?

Anche se forse non basterebbe un mese per riuscire a girare tutta l’isola e scoprire le sue bellezze, noi abbiamo provato a mettere insieme 10 tappe imperdibili per chi si trova fra Catania, Taormina e Siracusa…

Ma non si offendano gli amanti della Sicilia occidentale, ben presto ci occuperemo anche di Palermo, Trapani e Agrigento.

E allora… iniziamo!

Prima tappa è la Villa Romana del Casale e Morgantina. Più che in Sicilia orientale, in questo caso siamo proprio nel cuore della Sicilia, vicino a Piazza Armerina, nel centro dell’isola. Ma come non inserire nella nostra lista questi due splendidi siti archeologici? Famosissimi i mosaici delle cosidette “ragazze in bikini” del sito patrimonio UNESCO, ma non meno affascinante Morgantina, che racchiude la storia del sito dalla fondazione preistorica all’abbandono in epoca imperiale. E per concludere il circuito, visita obbligata al Museo Archeologico di Aidone che ospita, fra l’altro, la statua della dea di Morgantina.

parco archeologico della Neapolis
Rappresentazione classica al Teatro Greco di Siracusa.

Per restare fra Greci e Romani, perché non assistere ad una rappresentazione classica al teatro greco di Siracusa? Se avete la fortuna di trovarvi in Sicilia fra maggio e luglio, non potete certamente perdere l’occasione di assistere ad una rappresentazione classica in uno dei teatri antichi più belli del Mediterraneo. Da più di cinquant’anni, la Fondazione Inda cura un calendario composto da due tragedie ed una commedia, che fanno rivivere le stesse sensazioni degli antichi coloni greci! Il calendario viene comunicato con un anno di anticipo, dando tutto il tempo di organizzare il proprio viaggio in Sicilia!

Non spostiamoci troppo da Siracusa, anzi, che ne dite un tour fra le città barocche del Val di Noto? Che optiate per il barocco nero di Catania, o le pietre bianche del siracusano, chi ama l’arte non potrà che sgranare gli occhi innamorato, volgendo lo sguardo ai decori dei palazzi storici o alle pitture dei tanti monasteri del sud est della Sicilia.  Questa zona, chiamata Val di Noto, è stata ricostruita dopo il terremoto del 1693 ed i centri storici di Palazzolo Acreide, Catania, Modica, Scicli, Ragusa, Noto – solo per citare i più noti – sono tutti patrimonio dell’Umanità dal 2002.

Monastero di San Benedetto in via Crociferi a Catania.
Chiesa San Benedetto, Catania

Se una passeggiata di una giornata può essere sufficiente per visitare Modica, Ragusa o Noto (ovviamente tralasciando una toccata al mare!) più impegnativa l’offerta di Siracusa e Catania. Le due città del sud della Sicilia associano l’architettura barocca ad un grande patrimonio archeologico.

Ma l’archeologia non è sinonimo solo di Greci o Romani, in Sicilia son passati tantissimi popoli e nel sud est della regione, è possibile coniugare la scoperta della storia alla natura.

Da non perdere in Sicilia è una visita a Pantalica. In questo lembo di terra fra Palazzolo Acreide, Ragusa e Siracusa, si trova un’area naturalistico – archeologica di circa 80 ettari. La necropoli di Pantalica, visibile nei canyon scavati nelle rocce, fa riferimento a popolazioni che abitarono qui intorno al XIII secolo a.C. ed è fra le più antiche necropoli rupestri.

Per restare ancora nel Val di Noto, che ne pensate di rilassarvi in uno dei tanti villaggi di pescatori affacciati sulla costa? Portopalo di Capo Passero – il punto più a sud dell’isola – o Marzamemi, sono ormai delle mete irrinunciabili per una vacanza in Sicilia. Una visita alla tonnara di Marzamemi fa rivivere la tradizione della pesca del tonno, prima di una passeggiata romantica in paese con sosta nella piazzetta ricca di piccoli locali con i tipici colori del mare.

Tonnara di Marzamemi.
Marzamemi

Se, invece, preferite un turismo più rilassato, scoprire paesaggi e scorci sempre diversi, non potete perdervi una visita ai tanti borghi del messinese. Immersi nel parco dei Nebrodi o più vicini al mare, in provincia di Messina si susseguono tantissimi piccoli paesi arroccati sui monti, molti dei quali vincitori del riconoscimento di “Borgo più bello d’Italia”.

Oltre alla famosissima Taormina ed al suo corso, poco distante è Castelmola. Molto simile alla più blasonata cittadina del teatro antico, è famosa per il vino e le mandorle. Insomma, la soluzione che unisce enogastronomia, scorci mozzafiato e relax. Per gli appassionati di medioevo, invece, passaggio obbligato è Montalbano Elicona. Passeggiando per le sue strade, non potrete che immergervi nel tempo di re Federico II, che qui fece costruire un imponente castello, che ancora conserva una collezione di armature del tempo.

Borgo di Montalbano Elicona, Messina.
Montalbano Elicona

Per chi, invece, vuol ritrovare paesaggi già visti al cinema e sentirsi protagonista di cult movies, niente di meglio delle strade di Savoca. Qui, negli anni Settanta, vennero girate alcune scene della saga de Il Padrino, come ricordano le foto alle pareti del bar Vitelli, famoso in zona anche per la granita al limone!

Poco distante, anche se non facilissima da raggiungere, la bellissima Chiesa dei Ss. Pietro e Paolo, nella valle del fiume Agrò.

Si tratta di una poco nota chiesa normanna che racchiude elementi dell’architettura bizantina, araba e normanna, difficile da raggiungere – è necessaria l’automobile – ma che lascia senza fiato.

Non potevamo poi esimerci dal citare, fra le 10 tappe imperdibili nella Sicilia orientale, le isole Eolie. Ogni isola ha una caratteristica diversa: più selvagge e naturali Salina e Ginostra, familiari Lipari e Vulcano, giovanile e briosa Panarea. Ma tutte luoghi dove rilassarsi fra fanghi, natura e storia. Già, perché Lipari è sede del Museo Archeologico, che racconta la storia e la preistoria di queste isole vulcaniche patrimonio dell’Umanità.

Ma se si parla di natura, non possiamo dimenticarci dell’Etna. A Catania è chiamata amichevolmente “A muntagna”, dimenticando spesso che si tratta del vulcano attivo più alto d’Europa!

Vulcano Etna, crateri silvestri.
Crateri silvestri

Se i meno sportivi possono agilmente arrivare fino ai Crateri Silvestri anche con i mezzi pubblici, per gli amanti del trekking, l’Etna è un trionfo di sentieri. Schiena dell’asino, Piano dei Grilli, Case Pirao sono solo alcuni dei percorsi che conducono fino ai crateri più alti del vulcano. Ovviamente, per raggiungere determinate altezze e, soprattutto, per arrivare fino ai crateri centrali, importante è il supporto di una guida naturalistica abilitata che consenta di esplorare il territorio in tutta sicurezza… Siamo pur sempre in montagna!

Concludiamo il nostro sintetico e sicuramente incompleto excursus fra alcune delle attività da fare assolutamente in Sicilia con un ultimo patrimonio, anche se non riconosciuto dall’UNESCO.

Parliamo, ovviamente, del cibo. Come non dar ragione a quel detto che dice che

“In Sicilia si piange 3 volte: quando arrivi, quando vai via e quando ti pesi”

 Le granite, i cannoli, le cassate, le paste di mandorla sono solo le più famose prelibatezze che offre la regione. Ma non si può nascondere la grande tradizione dello street food. In Sicilia orientale non si potrà mangiare il pane con le panelle come a Palermo, ma è ugualmente ricco di sapori. Fra panini con la carne di cavallo, fritture di pesce e i tanti pezzi di tavola calda come le cartocciate catanesi, o gli arancini (al maschile, siamo in Sicilia orientale) non ci si può di certo lamentare.

Queste erano alcune delle tappe per noi irrinunciabili per chi visita la Sicilia orientale, ma è solo l’inizio di un lungo viaggio alla scoperta di una terra ricca di storia, cultura e natura.